Street food siciliano: pane e panelle

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Oggi siamo abituati a chiamarlo street food ma lo street food non sono solo gli hot dog e gli hamburger in stile americano: anche la Sicilia ha il suo street food e il pane con le panelle ne rappresenta uno degli esempi più conosciuti.

In Sicilia, ma in particolare a Palermo, questo semplice e prelibato panino imbottito lo possiamo trovare facilmente, in ogni angolo di strada e nelle friggitorie, ovvero i cosiddetti panellari.

Parlando di ingredienti, le panelle sono delle semplici frittelle realizzate con farina di ceci che, gustate ancora fumanti assieme ad un panino sono un eccezionale pasto completo e, soprattutto, economico. Daniele Billiteri nel suo libro “In Sicilia in Cucina: gastronomia da marciapiede” parla così di questo buonissimo street food siciliano: “In principio era il pane e panelle. Simbiosi poi tristemente spezzata dall’avvento dei tempi moderni quando la panella cominciò a circolare da sola, trasferita a viva forza dai luoghi di produzione alle case ormai piccolo borghesi dei palermitani. Ma all’inizio la regola era: mai panelle senza pane. E l’incontro doveva avvenire nei luoghi deputati, cioè il panellaro, al cui cospetto prevalentemente si svolgeva il rito del consumo. Palermo ne era piena: posti fissi, solidi muri, antri un po’ bui, odore di olio rifritto e di cereali bolliti. I carrettini, le “lape” (moto Ape Piaggio), i panellari vaganti appartengono a tempi più recenti.

La panelleria si giudicava con il parametro della pulizia. Era “l’affaccio”(la bella disposizione dei prodotti) che contava. Sul piano inclinato forato, che funzionava come gocciolatoio dell’olio superfluo, il panellaro riversava le panelle ancora gonfie di vapore, segno di recentissima frittura,  poi riempiva le pagnotte o i mezzi pani (preferibilmente mafalde – tipica forma di pane palermitano) e poi serviva.”

Non si può visitare la Sicilia senza gustare almeno una volta pane e panelle.

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