Storia del Palazzo Biscari a Catania: la nobiltà del centro storico

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Il Palazzo Biscari prende il nome dai Principi Biscari di cui era residenza. Dopo il terremoto del 1693, il precedente edificio fu ricostruito e ampliato. La parte sud-occidentale che si affaccia sulla Marina è ricca di ornamenti dal gusto tipicamente barocco, quali putti e cariatidi grottesche, mentre la parte sud-orientale, realizzata in un secondo momento, è di gusto neo-classico. Il prospetto di 160 metri lo rende il palazzo barocco più grande della città.

All’interno del Palazzo, nel 1758, per volere del celebre studioso e archeologo Principe Ignazio Paternò Castello, è stato istituito il Museo Biscari, che conservava la sua numerosa collezione archeologica (al presente in parte spostata al Museo civico del Castello Ursino), museo che rese l’edificio meta delle più importanti personalità culturali tra il Settecento e l’Ottocento. Tra i visitatori celebri, si ricorda anche Goethe, che lo visitò nel 1787 e ne celebrò la bellezza nel suo  “Viaggio in Italia”.

Il palazzo è composto da circa settecento stanze e sorge nella parte più vecchia di Catania, subito prima di entrare sulla storica via Etnea che si trova proprio nelle vicinanze. I saloni sontuosi oggi sono in grado di ospitare convention e ricevimenti sontuosi e per mostrare a futuri sposi e a coloro che desiderano celebrare i loro eventi all’interno del palazzo, le magnificenze delle sale in stile barocco, il cortile, la terrazza sul porto e la spettacolare galleria interna.

Il palazzo è ancora oggi in gran parte abitato dai discendenti della famiglia Biscari, e i suoi saloni principali sono spesso usati per manifestazioni di carattere mondano e culturale. Oggi, attraverso il virtual tour del Palazzo Biscari di Catania, è possibile entrare nello spirito ottocentesco e rivivere i fasti di antica memoria, percependo quasi quella sensazione di ordine e di armonia, di rispetto e di soggezione che si prova quando si visitano le grandi sale del palazzo.

La perfetta fusione tra le estrose idee del principe Biscari e la grande esperienza tecnica e la dell’architetto Francesco Battaglia hanno dato vita ad un’opera d’arte che oggi, grazie agli strumenti di Google, può essere visitato da ogni parte del mondo!

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