Piatti tipici siciliani

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Tra i piatti tipici siciliani già negli antipasti, così pieni di cromatismo, s’intravede una cucina saporita e varia: olive o acciughe condite, frittelle di verdure o più semplicemente pane casereccio condito con olio d’oliva e sale. Nelle preparazioni della rosticceria catanese ci sono invece le “crispelle” di acciuga o ricotta e le “scacciate” di pane in pasta ripieno degli ingredienti più disparati e spesso caratterizzate dalla presenza della “tuma”, tipico formaggio della zona.

Infine, le “arancine” di riso, la cui origine si fa risalire alla dominazione degli Arabi e che furono mirabilmente descritti da Federico De Roberto nei “Viceré” quando illustrò l’abbondanza della cucina dei Benedettini a Catania. Passando ai primi, innanzitutto c’è la pasta a “la Norma”, dove primeggia il pomodoro, insieme a melanzane fritte, ricotta salata e basilico. Il piatto è dedicato alla celebre opera di V. Bellini, il musicista nato a Catania, ma se ne discute la denominazione che, a dire di alcuni, dovrebbe riferirsi alla ineccepibilità del suo procedimento e dei suoi ingredienti appunto, secondo una “norma perfetta”.

Fra i piatti di pesce, nei piatti tipici siciliani i molluschi insieme ai gamberi, sono gli ingredienti base per squisite “insalate di mare”, ma vengono preparati anche come calamari ripieni o zuppe di cozze. Inoltre misti di pesce arrosto, baccalà, triglie fritte e sarde “a beccaficu” arricchiscono i menu della costa. Gli ortaggi, dei quali la zona è ricca, si ritrovano nelle “caponatine” di peperoni e melanzane, cui l’agrodolce conferisce aromi particolari, ma anche nelle “parmigiane” di melanzane o zucchine fritte. Peperoni ripieni, “patate a spezzatino”, involtini di melanzane e pomodori ripieni continuano la lista. Inoltre tra le conserve ricavate dalla verdura o dalla frutta, vale la pena ricordare l’estratto di pomodoro, i pomodori secchi, le “mostarde” (di mosto e fichi d’india) e le”cotognate”, dalle mele cotogne, appunto.

Da assaggiare tutto l’anno, invece, la cassata, i cannoli di ricotta, la frutta martorana e una serie di biscotti tipici come “i bersaglieri”, le paste alla mandorla mandorla o al pistacchio, i torroncini, “la pignolata”, i croccanti e i minuscoli “pazientini”, nati appunto per sgranocchiare qualcosa mentre si attende…con pazienza. I gelati e le granite poi sono più che succulenti: si producono solo artigianalmente e risalgono ad antichi procedimenti che trovano le proprie radici nelle “neviere” dell’Etna, i depositi di neve conservati per l’estate nelle caverne provocate dalle eruzioni.

Per terminare l’excursus sui piatti tipici siciliani una considerazione sul pane: questo pane profumatissimo, soffice e nello stesso tempo croccante, che richiama immagini di civiltà contadine, di donne affaccendate davanti a forni in pietra, di laboriose mani che, per secoli, hanno affrontato la fatica per dedicare quei loro gesti d’amore alle generazioni a venire.

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