La storia del gelato è siciliana

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Risalire alle origini del gelato è un’operazione molto complessa in quanto si ritrovano testimonianze dell’utilizzo di questo prodotto sin dai tempi della Bibbia dove Isacco offre ad Abramo latte di capra misto a neve: uno dei primi mangia e bevi nella storia del gelato.

Alessandro Magno, poi, durante le sue campagne in India, pretendeva un continuo rifornimento di neve da consumare mescolata a miele e frutta durante le marce e le battaglie. La storia del gelato prende forma a che in Egitto dove, gli antichi faraoni, tra le portate più ambite dei loro sontuosi banchetti, annoveravano primitive forme di granite. Cleopatra offrì con successo a Cesare ed Antonio frutta mescolata a ghiaccio. Anche tra i Romani, Nerone offrì ai suoi invitati una bevanda consistente in frutta tritata, miele e neve.

Nel corso del Medioevo queste prodotti dolciari precursori del gelato spariscono dalle mense insieme ad altri cibi raffinati, accusati di simboleggiare il peccato: risorgeranno attorno al 1300 e nel 1500 l’ingresso di frutta, aromi e spezie dall’Oriente e dai nuovi continenti rende possibile l’ingresso della cremolata presso la corte medicea di Firenze.

Se Buontalenti fu colui che portò un’importante innovazione nell’arte della conservazione della neve che veniva raccolta durante le precipitazioni invernali e pressata dentro cantine foderate di paglia per mantenerla più a lungo, fu il siciliano Francesco Procopio de’ Coltelli a inventare, nel vero senso della parola, il gelato come lo conosciamo noi e ad esportarlo prima a Parigi, poi nell’intera Europa e in America.

Dunque la storia del gelato fa risalire le sue origini alla Sicilia e ai siciliani: proprio per questo la Sicilia si fa grande rappresentante di questo delizioso prodotto dolciario.

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