La pietra lavica lavorata: dall’Etna meravigliose opere d’arte

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Se si pensa a grandi e monumentali opere d’arte, la mente corre a un materiale d’eccezione quale il marmo ma, a quanto pare, non è l’unico protagonista. Dalla forza distruttrice della lava, materiale di cui la zona di Catania è ricca grazie alla presenza dell’Etna, gli artigiani siciliani, in particolare a Caltagirone, hanno portato in scena la pietra lavica, utilizzata per adornare splendidi palazzi barocchi, ville, piazze e vicoli ammirabili, oltre che, nella versione ceramizzata, utilizzata per creare tavoli e oggetti di uso comune di grande valore artistico.

Hanno imparato così a fare tesoro di quella stessa lava che, dall’essere causa di rovina, è divenuta una grande risorsa per l’economia locale: la pietra lavica lavorata.

L’estrazione e la lavorazione della pietra lavica ha avuto un notevole riflesso sulla economia locale tanto da portare alla nascita di un vero e proprio mestiere che, nel corso del tempo, si è adeguata alle richieste del mercato arrivando alla produzioni di tavoli, top di cucine, bagni grazie al processo di ceramizzazione della pietra lavica, una tecnica che consente di ottenere un prodotto di grande bellezza e resistenza agli urti, all’usura del tempo e alle macchie.

Ciò che ha fatto della pietra lavica un materiale di successo sono soprattutto le sue caratteristiche tecniche: un materiale scuro e duro che spicca per la particolare robustezza, resistenza agli sbalzi termici e lavorabilità. Sebbene ci si avvalga dell’utilizzo di macchinari come trapano, flex, fresa e levigatrice, tutt’oggi rimane fondamentale il lavoro di finitura degli scalpellini il cui tocco è in grado di fare la vera differenza.

 

 

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