Il Signor Vulcano: l’Etna, le sue meraviglie e la Contessa del Vento

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L’Etna, il Signor Vulcano, è tra le bellezze della Sicilia, sicuramente la più affascinante. Nel V secolo a.C. il poeta Pindaro chiamò l’Etna, per la sua maestosità, “la colonna del cielo”, mentre la poesia popolare la esalta come “il monte dei monti la cui cima tocca il cielo stellato”. L’Etna è il simbolo più efficace della Sicilia, tanto che lo stesso Dante, quando parla della Sicilia, la chiama “l’isola del fuoco” e la indica geograficamente con preciso riferimento all’Etna come si legge nel Paradiso: “la bella Trinacria calìga tra Pachino e Peloro sopra il golfo che riceve da Euro maggior briga” ovvero la bella Trinacria manda fumo nella sua parte orientale sopra il golfo di Catania che è particolarmente vessato dal vento di Scirocco.

Ma l’Etna non è importante solo per aver colpito la fantasia di poeti come Pindaro e come Dante, perché è un continuo e inesauribile serbatoio di meraviglie. Innanzitutto non è solo un vulcano, ma un agglomerato di vulcani, come per prima ha spiegato un insigne vulcanologo siciliano, Mario Gemmellaro da Nicolosi, già nel primo Ottocento; inoltre, è un apparato vulcanico relativamente giovane perché è sorto dal mare cinquecentomila anni fa’, insieme all’apparato vulcanico delle isole Eolie.

Tra le più belle meraviglie dell’Etna troviamo però le sue straordinarie grotte che sono tra le grotte vulcaniche in Europa più numerose: se ne contano circa trecento e sono quasi tutte dovute a fenomeni di scorrimento lavico. Nell’eruzione del 1614, a quota 2000 metri, si è formata la Grotta del Gelo, l’unico esempio di ghiacciaio fossile in cui il ghiaccio assume stupefacenti colorazioni verdi, supera due metri di spessore e forma due piani dove crea laghetti abbastanza larghi da poter essere attraversati in canotto.

Insieme all’autentico miracolo della trasformazione del terreno lavico da parte dei tenaci contadini siciliani che hanno mutato l’arida lava in fertili agrumeti, vigneti e coltivazioni di pistacchio, non per ultima, un’altra grande meraviglia dell’Etna è la cosiddetta Contessa del Vento, una bellissima nuvola che a volte si forma sul vulcano, formata dalla sovrapposizione di nubi lenticolati alte parecchie chilometri e causate da vortici di vento in movimento, una visione davvero spettacolare.

 

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