Il Castello di Nelson a Maniace, Bronte

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Il Castello di Nelson, a Maniace, vicino Bronte è un noto sito turistico in Sicilia, ma non tutti conoscono la storia del Castello di Nelson e della cosiddetta Ducea di Nelson. Horatio Nelson, ammiraglio inglese, nacque a Burnham Thorpe, Worfolk, nel 1758. Essendo assai stimato alla corte borbonica di Napoli, guidò la battaglia contro gli esponenti della Repubblica partenopea nel 1799.

Dopo essersi impadronito di Copenaghen nel 1801, fu nominato comandante della flotta inglese del Mediterra­neo e il 21 ottobre 1805 sconfisse la flotta francese al largo di capo Trafalgar, sulla costa della Spagna, dove però rimase ferito a morte.

Nelson ricevette in dono dal re Ferdinando di Borbone l’abbazia di S. Maria di Maniace (oggi Castello di Nelson) con tutti i possedimenti, come ricompensa per avere stroncato la rivoluzione napoletana del 1799.

Il re Ferdinando aveva dato all’ammiraglio ampia scelta su possedimenti che voleva donargli come segno di ringraziamento ma la preferenza di Nelson cadde sin da subito su Bronte, forse per il termine greco che si ricollega alla forza dei tuoni, forse per lo splendore delle terre circostanti e la ricchezza di materie prime, o forse per il mito del ciclope Bronte con il quale si identificava piacevolmente, dato che anche Nelson, come il ciclope aveva perso un occhio durante un combattimento.

Di certo fu onorato e fiero della ricompensa e tanto amava quella terra che, non solo progettò la costruzione di una sua casa personale e la rivisitazione del giardino affinché diventasse una proprietà modello, ma al termine della sua vita si faceva chiamare persino Nelson Bronte, così come Patrick Brunty, ammiratore dell’ammiraglio, fece cambiare il suo cognome in Brontë, regalandolo in eredità alle sue tre figlie Emily, Charlotte e Anne, conosciute come importanti esponenti della letteratura inglese.

Successori di Nelson nella Ducea furono il fratello, reverendo William, la figlia Charlotte (183 5), sposata con Samuel Hood, visconte di Bridport. Un successore di Samuel Hood, dedicò all’ammiraglio Nelson la croce celtica che venne eretta nel giardino antistante la cosiddetta “Ducea di Nelson” così come intorno sorgeva il “borgo Cararcciolo”, il nome di colui che venne fatto fuori dall’ammiraglio e che con la sua morte fece in modo che il re Ferdinando fosse grato a Nelson per il suo gesto da grande condottiero che aveva contribuito in modo decisivo a salvare il regno.

Soltanto nel 1981 la Ducea venne ceduta al comune di Bronte che l’ha trasformato in un noto e ammirato sito turistico, proprio al confine tra Bronte e Maniace, subito prima del fiume Saraceno, che, racconta la leggenda, si colorò di rosso col sangue dei combattimenti tra Cristiani e Saraceni.

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