I formaggi tipici siciliani: ovini e bovini

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La Sicilia è una terra ricca di campagne e proprio per questo sono tanti i produttori locali di formaggi tipici siciliani che deliziano i palati di abitanti del luogo, turisti e visitatori occasionali. Ogni provincia ha la sua specialità di formaggio e se nella provincia di Ragusa va forte il formaggio e i suo derivati di origine bovina, nella provincia di Enna sono i formaggi ovini e caprini ad essere più diffusi. Ecco una breve ma saliente panoramica dei formaggi tipici siciliani.

Pecorino Siciliano DOP

Tra i formaggi tipici siciliani più conosciuti, sicuramente c’è il pecorino siciliano DOP che ha origini antichissime: sembra infatti che già Plinio il Vecchio, tra il 23 e il 79 a.C., lo include tra i formaggi nazionali della sua “Naturalis Historia”. Il sapore del pecorino siciliano è piccante e deciso e deriva dal giusto equilibrio tra materia grassa e materia magra presente nel latte, oltre che dal periodo di stagionatura. È ottimo sia come formaggio da tavola che da grattugia.

Piacentinu Ennese

È un formaggio di pecora a pasta dura con la crosta di una caratteristica colorazione giallo oro e il sapore di zafferano molto delicato e particolare. Si produce artigianalmente, con tecniche tradizionali immutate nel tempo e nasce dalla lavorazione del latte ovino intero di pecore autoctone siciliane, al quale si aggiunge caglio di agnello.

Cosacavaddu ibleo

Conosciuto già nel 1550 il Cosacavaddu Ibleo è uno dei prodotti tipici siciliani più venduti. È un formaggio a pasta filata dura, dal sapore forte e deciso. Il Cosacavaddu Ibleo è prodotto con latte intero e crudo di vacche cresciute nei pascoli del ragusano.

Ricotta salata

Derivante dalla ricotta fresca, la ricotta salata nasce dall’unione della ricotta siciliana con il sale. L’equilibrio è perfetto poiché nessuno dei due gusti prevale sull’altro. Può essere conservata a lungo grazie alla presenza del sale.

Vastedda del Belice

Si narra che questo formaggio, nato appunto nella Valle del Belice, vicino Palermo, sia stato creato per caso da un anziano casario che, dopo aver munto le sue pecore e lavorato il latte per il pecorino, mise la pasta nei tipici canestri. La pasta si inacidì a causa del caldo e, quando l’anziano provò a togliere l’acidità con l’acqua calda, la pasta si mise a filare e, sul piatto, diventò appunto la Vastedda del Belice. È un formaggio a pasta filata fatto con latte di pecora. Il suo sapore unico è dato dalla particolare composizione dei pascoli in cui si nutrono le pecore della zona, dolce e ideale per ogni tipo di piatto ma anche da solo.

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