Curiosità su Acicastello e Aci Trezza

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Il nome di Acicastello, in provincia di Catania, deriva dal vetusto castello, costruito dai Normanni nel 1076 su un’alta rupe lavica e raccontato da Giovanni Verga nei suoi racconti intitolati “Storie del Castello di Trezza”. Ecco alcune curiosità su Acicastello e Aci Trezza.

L’artista innamorata
Acicastello e i suoi luoghi sono così suggestivi e seducenti che una celebre attrice piemontese, Giacinta Pezzana, dopo aver girato il mondo, nel 1886 decide di stabilirsi ad Aci Castello e vi morì cinque anni dopo. Nella piazza antistante il castello c’è oggi un suo busto e la sua tomba, in pietra lavica, è stata eretta a spese del Comune di Acicastello nel cimitero del paese che ella amò sopra ogni altro luogo.

La cosiddetta borgata meravigliosa
E’ la borgata castellese di Aci Trezza, vicino ad Acicastello, che venne eternata da Giovanni Verga nel suo mirabile romanzo “I Malavoglia” e che deve il suo nome alla treccia (in siciliano trizza) dei suoi giganteschi Faraglioni che, in realtà sono di origine vulcanica, ma che la leggenda vuole scagliati dal ciclope Polifermo, accecato da Ulisse, come racconta Omero.

Il primo caffè letterario d’Europa
Come molti sanno, il primo caffè letterario d’Europa è a Parigi e tuttora esiste trasformato in ristorante, ma chi lo fondò nel 1686 fu un siciliano di Aci Trezza, Procopio dei Coltelli, che chiamò il suo locale Cafè Procope (e ancora oggi si chiama così), diffondendo in Francia la conoscenza dei gelati siciliani.

Il giro in vaporetto
Ad Aci Trezza si può fare il giro dell’isola Lachea in vaporetto o in barca, costeggiano i Faraglioni e l’Area Marina Protetta: una meraviglia della natura da vedere.

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