A due passi da Enna: il Lago di Pergusa e il mito di Demetra

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Il lago di Pergusa, frazione a pochi chilometri dalla città di Enna, è uno dei pochi laghi naturali presenti sulla bell’isola e, per la sua importanza geologica, culturale e faunistica è diventata la prima riserva istituita nella Regione Sicilia oltre che sito di interesse per la Comunità Europea.

Da Ovidio a Cicerone, da Livio a Diodoro Siculo, sono tanti i poeti e gli scrittori che si sono ispirati alla sua bellezza.  Secondo la mitologia, Persefone, figlia di Demetra fu rapita dal dio degli inferi, Ade, mentre raccoglieva fiori ai bordi del lago. La madre Demetra la cercò per giorni ovunque mentre Ade la sposava. Demetra, preoccupata per la figlia dispersa, cominciò a trascurare i suoi doveri di Dea della Fertilità e provocò una grave carestia. Fu così che Zeus rivelò a Demetra dove si trovasse la figlia e permise che le due donne vivessero insieme solo per un periodo dell’anno, la primavera e l’estate, ovvero il periodo più fertile. Demetra accettò questa condizione ma decise che nei mesi in cui sarebbe stata lontana dalla figlia, l’autunno e l’inverno, la sua tristezza sarebbe stata condivisa anche dalla terra in termini di infertilità.

Durante la primavera, la fauna che si può ammirare nel lago di Pergusa è fatta di garzette, aironi cenerini, nitticore e mignattai; mentre in inverno è possibile vedere l’alzavola, il mestolone e il fischione. Singolare è lo spettacolo che si crea in alcuni periodi dell’anno quando le acque del lago di Pergusa si tingono di rosso, per l’azione del Copepode, un piccolo gambero, che per proteggersi dai raggi del sole estivo si tinge di rosso.

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